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L'editor
Una volta che un utente abbia sperimentato la difficoltà di gestire
un'intera linea o anche una singola stazione quando il traffico è intenso,
è possibile iniziare a sperimentare con l'editor, sia per modificare i
tracciati esistenti (per esempio aggiungendo un binario di arrivo in una
stazione per permettere più incroci o precedenze), sia per creare i propri
tracciati.
Cliccando sulla voce di menù "Edit+Edit" viene visualizzato al posto
dell'orario generale una serie di binari in varie configurazioni. La seguente
tabella mostra gli elementi che è possibile usare nella creazione dei
tracciati:
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Binari orizzontali |
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Binari verticali |
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Binari di incrocio |
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Binari diagonali |
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Scambi orizzontali |
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Scambi verticali |
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Segnali di protezione |
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Segnali di blocco automatico |
Per piazzare un tipo di binario sul tracciato, si selezioni il tipo desiderato
(identificato da una cornice bianca attorno al riquadro corrispondente), e
quindi cliccare sul tracciato nella posizione desiderata. Si consiglia di
disegnare prima il tracciato desiderato su carta, in modo da prevedere
sufficiente spazio per tutti i binari e segnali.
Il bottone serve per
togliere un pezzo di binario dal tracciato.
Il bottone
rappresenta le pensiline o i fabbricati delle stazioni, ed è presente solo per
decorazione, in quanto non influenza la marcia dei treni.
Il bottone con la macchina fotografica
serve per poter specificare delle immagini create dall'utente. Tali immagini
sono contenute in file con estensione .xpm. Per specificare il nome del
file, è necessario aprire il dialogo delle proprietà dell'elemento, cliccando
con il bottone di destra del mouse sull'icona della macchina fotografica, e
quindi inserire il nome del file nel campo "Station". Per creare i file .xpm
si può utilizzare un qualunque programma di editing grafico, come per esempio
l'ottimo Icon Collector Graphics Editor,
con il quale è anche possibile convertire icone dal formato .bmp al
formato .xpm e viceversa.
I bottoni permettono di
piazzare delle descrizioni testuali. Per cambiare il testo di tali descrizioni
si clicchi con il bottone di destra sulla prima lettera del testo (dopo averlo
piazzato sul tracciato), e verrà presentato il dialogo delle proprietà del
binario, in cui sarà possibile modificare la dicitura cambiando il contenuto
della casella "Station".
La funzione dei bottoni "Link..." e "...to..." merita una
descrizione particolare. Questi servono per collegare tra loro ("linkare") punti
particolari del tracciato. Il modo di funzionamento è molto semplice: prima si
deve cliccare sul bottone ,
quindi sul primo oggetto che si vuole collegare; automaticamente verrà
selezionato il bottone ;
si deve quindi cliccare sull'altro oggetto da collegare al primo, dopodichè
il programma selezionerà nuovamente il bottone "Link..." per indicare che il
collegamento è stato effettuato correttamente.
Più precisamente:
-
È possibile collegare due scambi in modo tale che (in modalità
simulazione) cliccando su uno scambio venga girato anche l'altro scambio. Questo
è molto utile per far passare un treno dal binario pari al binario dispari
(specie nelle stazioni di arrivo)
-
È anche possibile collegare due punti terminali di una linea cosicchè
un treno che normalmente uscirebbe dal tracciato percorrendo il primo punto,
rientri automaticamente al secondo punto. Di solito questo "trucco"
è usato per "spezzare" in due una linea molto lunga, facendola proseguire nella metà
inferiore dello schermo.
-
Per ogni segnale che viene piazzato sul tracciato è indispensabile indicare
il punto di linea protetto da tale segnale.
-
È necessario identificare ogni punto di ingresso/uscita dal tracciato
con una scritta (che può essere una o più lettere, o una parola). Dopo aver
piazzato il testo con il bottone "Abc...", è
necessario collegare tale testo
alla linea con i bottoni "Link...to..." per far diventare quello spezzone di
linea un ingresso o un'uscita.
Per velocizzare la creazione dei tracciati, è anche possibile creare i propri
elementi standard ed inserirli più e più volte nel tracciato in corso di
costruzione. Queste macro sono in realtà dei mini-tracciati che
vengono creati con lo stesso editor e salvati su disco nello stesso modo che per
i tracciati normali. Ovviamente, non ci sarà nessun file orario per tali
mini-tracciati.
Per usare le macro, è innanzitutto necessario selezionare la macro voluta
premendo il tasto .
Verrà richiesto il nome del file contenente i dati della macro stessa. Una
volta scelto il file, il programma seleziona automaticamente il bottone ,
per indicare all'utente che deve piazzare la macro selezionata alla posizione
desiderata nel tracciato. Da ora in poi, finchè non si seleziona un nuovo
bottone, ogni volta che si clicca sul tracciato in costruzione, la macro
selezionata verrà piazzata sul tracciato, completa di tutte le caratteristiche
dei vari elementi, dei segnali e dei link.
Un tipico esempio di uso di macro, è la costruzione di più sezioni di
blocco su una linea a due binari, o di una serie di stazioni di incrocio su una
linea a 1 binario.
Per creare le proprie macro, è sufficiente partire da un tracciato vuoto, e
piazzare gli elementi di linea come se si costruisse un nuovo tracciato. L'unica
avvertenza è che si deve porre gli elementi il più possibile vicino all'angolo
in alto a sinistra (cioè alla coordinata 0,0). A tal proposito si provi a
modificare le 2 macro fornite con il programma, chiamate "2tracks" e "southst".
Il tasto serve per
piazzare sul tracciato un bottone per la selezione di un itinerario. Dopo aver
piazzato il bottone sul tracciato, si clicchi col bottone di destra sull'icona e
si inserisca il nome dell'itinerario desiderato. Per la creazione degli
itinerari si veda l'apposito capitolo.
I tasti
servono per spostare aree del tracciato in una nuova posizione. Il loro
funzionamento è il seguente:
- Si clicchi sul tasto con la freccia in alto a sinistra, e si indichi col
mouse la coordinata iniziale dell'area da spostare;
- Il secondo tasto, con la freccia in basso a destra, viene selezionato
automaticamente. A questo punto si indichi col mouse la coordinata finale
dell'area da spostare;
- L'area da spostare viene evidenziata sul tracciato, e il terzo tasto, con i
2 rettangoli, viene selezionato automaticamente. Si indichi quindi col mouse la
nuova posizione dove si vuole spostare il blocco demarcato. La posizione da
indicare è l'angolo in alto a sinistra dove il rettangolo dovrà essere
spostato. Il programma sposterà tutti gli elementi (binari, segnali, icone
ecc.) alla nuova posizione, ricalcolando tutti i collegamenti degli enti
interessati.
Quando sono visualizzate le coordinate sul tracciato è anche possibile
rimuovere/inserire intere righe/colonne. Si posizioni il mouse sulla riga (o
colonna) dove si desidera operare, e si clicchi il tasto destro del mouse. Un
menù a tendina presenterà simule al seguente consentirà di rimuovere/inserire
una o più righe/colonne.
Dopo aver disposto e collegato tutti i pezzi della linea, è necessario
definire la lunghezza e le velocità massime per i vari blocchi di linea,
in modo tale che i treni permangano un tempo adeguato nelle singole sezioni di
linea. Per far ciò è sufficiente cliccare con il bottone di destra
sull'elemento di linea di cui si desidera specificare la lunghezza e/o la
velocità massima. Verrà visualizzato un dialogo con le caratteristiche
dell'elemento di linea, che sarà ovviamente possibile modificare.
Se viene inserito un testo nel campo "Station", si identifica
quell'elemento di linea come stazione, cioè un punto in cui i treni possono
fermarsi indipendentemente dallo stato sel segnale successivo, e in cui viene
registrato l'arrivo e la partenza a seconda dell'orario prefissato per quel
treno.
Nel campo "Speed" è possibile inserire 8 velocità, a seconda del
rango del treno. I treni di tipo 1 (vedi l'inserimento dell'orario) useranno il
primo limite, quelli di tipo 2 il secondo e così via. Se viene indicato un solo
limite, tutti i treni rispetteranno quel limite. I vari limiti sono separati da
una barra. Per es. 140/120/100/80.
I campi "Linked to west" e "Linked to east" indicano se tale elemento
è stato linkato ad un altro tramite i bottoni "Link..." e "...to...".
Talvolta è utile inserire manualmente le coordinate. Oppure, se si vuole
togliere un link, si inserisca in uno dei due campi il valore "0,0".
Una volta creato il tracciato, linkate gli ingressi, le uscite, i segnali e
gli scambi, definite le stazioni, le lunghezze dei blocchi di linea e le
velocità, è possibile salvare il tracciato con il comando "Edit+Save".
Se invece si desidera cancellare completamente il tracciato e ripartire da
zero, si usi il comando "Edit+New".
Itinerari
Un itinerario è una sequenza di binari e scambi delimitata da due segnali, un
segnale di inizio itinerario e un segnale di fine itinerario. Quando
l'itinerario viene selezionato cliccando sull'apposito bottone posto sul
tracciato dal creatore dello scenario, Traindir cercherà di porre tutti gli
scambi interessati nella posizione prevista dall'itinerario, e quindi cercherà
di porre al verde il segnale di inizio. Ovviamente se un binario interessato
dall'itinerario è occupato da un altro treno, o non è possibile girare uno
scambio per una ragione qualsiasi, il segnale non verrà messo al verde.
Per creare un nuovo itinerario, si entri nell'editor degli itinerari, con il
menù "Edit+Itinerary".
Lo schermo cambia, presentando la lista degli itinerari esistenti.
Innanzitutto è necessario girare tutti gli scambi dell'itinerario, cliccando
col bottone di sinistra su ciascuno scambio. Quando l'istradamento è deciso, si
ponga al verde il segnale di inizio dell'itinerario. Quindi, si clicchi con il
bottone di destra sul segnale di inizio dell'itinerario. Verrà presentato il
seguente dialogo:

È indispensabile assegnare un nome all'itinerario. Tale nome è completamente
arbitrario, anche se sarebbe utile che indichi in qualche modo l'istradamento.
Il secondo campo è usato per collegare in sequenza itinerari multipli. Ogni
singolo itinerario è infatti sempre delimitato da 2 segnali. Se si desidera
creare un itinerario che interessi più segnali, è comunque necessario creare i
singoli itinerari separatamente, e quindi collegarli specificando nel secondo
campo il nome dell'itinerario successivo.
Per attivare un itinerario è necessario che il tasto di attivazione sia posto
sul tracciato in modalità "Edit+Edit", e che il nome associato al pulsante sia
lo stesso dell'itinerario che si desidera attivare.
Pedali
In modalità di editing, cliccando sulla casella
si accede ad un sottomenù che
contiene, tra l'altro, i simboli ,
che rappresentano i pedali. Essi vanno linkati - in maniera del tutto analoga ai
segnali - ad un elemento di binario; quando un treno (o più treni, a seconda
del settaggio delle probabilità che verrà descritto nel seguito) percorre questo
elemento di binario è possibile fargli eseguire un certo numero di azioni che
modificano la circolazione dei treni o la disposizione degli enti.
Cliccando, sempre in modalità Edit-Edit, su un pedale con il tasto destro del
mouse appare la seguente finestra:
Nel menù a tendina sulla sinistra sono elencate le azioni possibili, cioè
- click x,y dove x,y possono essere le coordinate di un segnale (che così
cambierà aspetto), di uno scambio (che così verrà girato) o di un pulsante di
itinerario (che così verrà attivato);
- rclick x,y dove x,y sono sempre coordinate di un ente, serve ad applicare
l'azione associata al bottone destro del mouse a quell'ente. Per esempio, rclick
su un segnale di B.A. già disposto a verde, pone il segnale a doppio verde;
- fast serve ad incrementare la velocità di simulazione;
- slow serve invece a diminuirla;
- shunt train (es. shunt R12345) fa proseguire in regime di manovra R12345;
- reverse train (reverse R12345) fa invertire il senso di marcia al treno
R12345;
- traininfo train (traininfo R12345) fa apparire le proprietà; del treno
R12345;
- stationinfo station (stationinfo Piovarolo) fa apparire l'orario della
stazione di Piovarolo;
- decelerate speed train (es. decelerate 20 R12345) fa diminuire di 20 km/h
la velocità di R12345. Tale effetto cessa quando il treno incontra sul tracciato
un nuovo limite di velocità: se ad esempio il treno procedeva a 60 km/h,
ridotti a 40, un limite successivo a 100 km/h verrà rispettato appieno (il treno
quindi non procederà ad 80 km/h);
- accelerate speed train ha ovviamente l'effetto di aumentare la velocità
del treno annullando il comando "decelerate". In nessun caso è naturalmente
possibile superare la velocità massima prevista per quel tratto di linea.
- play sound, dove sound è il percorso di un file audio
(tipicamente un file .wav su Windows), produce il
suono specificato dal file quando un treno attiva il pedale.
La finestra "Proprietà del pedale" reca anche la casella delle probabilità
per l'azionamento, suddivisa per i 4 tipi di treno possibili. Va notato che
la probabilità "1" significa minima (praticamente nessun treno azionerà il
pedale) mentre quella massima è "100" (tutti i treni azionano il pedale).
L'assenza di probabilità (cioè uno "0") è sinonimo di probabilità al
100%. Una scrittura del tipo 1/1/0/0 quindi indicherà che il pedale è
azionato solamente dai treni tipo 3 e 4, ed è equivalente a 1/1/100/100.
Quando un comando prevede il nome di un treno su cui esso deve operare, è
possibile specificare il carattere "@" come nome del treno. L'uso di questo
carattere indica il nome del treno che ha attivato il pedale. Per esempio,
scrivendo "reverse @" verrà invertito il senso di marcia a tutti i treni
che passano sul pedale, accorgimento molto utile, ad esempio, su un binario
di una stazione di testa dove ogni treno, dopo il suo arrivo, deve compiere
questa manovra prima di poter ripartire.
È anche possibile specificare uno o più treni che sono abilitati ad attivare
il pedale. Se viene inserito il o i nomi dei treni tra i caratteri "{" e
"}", il pedale verrà attivato (in base alle probabilità indicate) solo dal
treno o dai treni specificati. Scrivendo p. es. {ES9876} click x,y solo il
treno ES9876 azionerà il pedale. Similmente, un comando del tipo
{ES9876,IC45} click x,y farà azionare il pedale solo dai treni ES9876 e
IC45.
È infine possibile attribuire più di un'azione ad un unico pedale, con una
scrittura del tipo click x1,y1;click x2,y2;click x3,y3;reverse R1234 cioè
separando i vari comandi da un punto e virgola ";". Si noti però che è
possibile specificare la lista dei treni tra "{" e "}" solo una volta, anche
se i comandi da applicare sono più di uno. Ad esempio è illegale il
comando:
{T1,T2,T3} shunt T4; shunt T5; {T6,T7} shunt T8
perchè ci sono due sequenze tra { }. Solo la prima sequenza {T1,T2,T3} verrà
presa in considerazione, perché quando il programma arriva a {T6,T7} trova una
contraddizione, in quanto ormai le azioni che dovevano venire eseguite sono già
state decise.
L'orario
Il tracciato della linea è accompagnato dall'orario dei treni che circolano su
tale tracciato. L'orario è definito in un file testo che ha lo stesso nome
della linea ma estensione .sch ("schedule").
Purtroppo al momento non è possibile inserire l'orario dal programma. In
realtà sarebbe abbastanza scomodo dover aprire per ogni treno un dialogo ed
inserire a mano i nomi delle stazioni e i tempi di fermata ad ogni stazione.
Tali dati possono essere scaricati da vari siti Internet e manipolati per
creare il file orario. A tale scopo, un sito particolarmente utile è il sito
delle DB (Deutsche Bahn), all'indirizzo:
http://reiseauskunft.bahn.de. Da
tale sito sono stati ricavati gli orari dei treni per i tracciati che ho creato
e che sono disponibili sulla pagina indice. Per creare
i file orari ho scritto un programma (gentt.c) che scarica
automaticamente tutte le pagine di tutti i treni che arrivano o partono da una
stazione e formatta i dati nel formato richiesto da Train Director.
Si legga a tal proposito la descrizione del programma.
È anche possibile creare i propri orari con un qualunque editor di testi.
Nel caso si usi Word, è necessario salvare il programma come MS-DOS text
(estensione .txt) e non come file di Word (estensione
.doc). Quando il file è stato salvato, lo si rinomini con l'estensione
.sch, cosicchè sia visibile da Train Director.
Il seguente è un esempio dell'orario di due treni che evidenzia la sintassi
del file .sch:
# Esempio tratto dall'orario della stazione di Alessandria.
Start: 5:50
Type: 3 e646w.xpm e646e.xpm
Train: R20374
0:00, 5:32, Voghera
5:38, 5:39, Pontecurone
5:46, 5:47, Tortona
5:53, 5:54, S.Giuliano Piemonte
Enter: 5:59, F2
6:00, 6:01, Spinetta
6:07, -, Alessandria
Stock: R20377
When: 167
Notes: Note relative al treno...
.
Train: R20377
Wait: R20374 240
Enter: 6:31, Alessandria@1
6:36, 6:37, Spinetta
6:38, -, F1
6:43, 6:44, S.Giuliano Piemonte
6:51, 6:52, Tortona
6:58, 6:59, Pontecurone
7:05, -, Voghera
.
Le righe che iniziacon con '#' sono commenti, e vengono ignorate,
così come le righe vuote.
La scritta Start: indica l'ora iniziale della simulazione. Sarebbe
infatti inutile far partire la simulazione dalla mezzanotte quando il primo
treno ad arrivare o partire è alle 5:50.
La scritta Type: indica il tipo dei treni che seguono. Sono possibili
4 tipi di treni, che corrispondono a diverse velocità limite dei tratti di
linea. Normalmente il tipo 1 è per treni veloci (IC, ES), il due per Diretti e
IR, il 3 per Regionali, il 4 per merci o altri treni lenti. Ogni treno è
individuato sul tracciato da un colore diverso. È anche possibile specificare i
nomi di 2 file .xpm da usare come icone per i treni di quel tipo. Il primo file
specifica l'icona da usare quando il treno viaggia verso ovest, la seconda è
l'icona da usare quando il treno viaggia verso est.
La scritta Train: individua l'inizio dei dati di un treno. Deve
obbligatoriamente essere a inizio riga, ed è seguita dal nome del treno.
La scritta Wait: indica che tale treno non può entrare nel tracciato
se prima il treno specificato non è arrivato alla sua destinazione. Questa
funzionalità è usata sopratutto per treni navetta, in cui lo stesso materiale
che arriva in stazione viene riutilizzato per il treno successivo. Il numero
dopo il nome del treno indica dopo quanti secondi il programma considererà il
treno come in ritardo per mancanza del materiale.
La scritta Stock: indica appunto a quale treno deve essere assegnato
il materiale arrivato.
La scritta Enter: indica l'ora e il punto di ingresso nel tracciato.
Si noti che non è necessario che tale punto sia una stazione. Se il treno entra
da un tratto di linea aperta però sarà necessario specificare il tempo di
ingresso nel tracciato che dipenderà dalla distanza del punto di ingresso dalla
stazione successiva. Tutti i tempi precedenti alla riga con la scritta Enter:
vengono ignorati dal programma, in quanto non pertinenti al tracciato.
Le righe con un trattino al posto dell'orario di partenza individuano
i punti di uscita (o arrivo finale) di un treno dal tracciato. Quando il treno
raggiunge tale punto, viene cancellato dallo schermo, o il materiale diventa
disponibile per essere assegnato ad un nuovo treno.
Le righe con un trattino al posto dell'orario di arrivo indicano che
il treno non ferma in quella stazione (transito). Il ritardo di transito viene
memorizzato dal programma, ma non vengono conteggiate penalità.
La scritta When:, se presente, indica i giorni in cui si effettua il
treno. Il numero 1 indica il lunedì, il numero 7 indica la domenica.
La scritta Notes:, se presente, indica una descrizione che apparirà
nel dialogo delle proprietà del treno. È possibile inserire fino a 6 righe di
descrizione. Le ulteriori righe oltre la sesta verranno ignorate.
È ovvio che i nomi delle stazioni devono corrispondere ai nomi inseriti
durante la creazione del tracciato. Il carattere '@' dopo il nome di una
stazione indica il binario a cui il treno dovrebbe arrivare. Se il treno arriva
alla stazione corretta ma a un diverso binario, verranno aggiunti alcuni punti
di penalità.
Si consiglia di aprire i file orario dei tracciati forniti per ulteriori
chiarimenti.
Questa pagina è mantenuta da g_caprino@gmail.com (Togliere il _
prima di inviare la mail.)
Data di creazione: 6 Agosto 2000
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